Smart Working e disabilità

Il mondo dello smart working può aprire anche nuove possibilità lavorative per chi ha problemi di disabilità. Spesso infatti si pensa ai disabili, anche gravi (di tipo motorio, come ad esempio chi è affetto da SLA), come impossibilitati a svolgere attività lavorative, eppure le soluzioni possono esserci.

L’aiuto di strumenti digitali

Svolgere attività lavorative per chi è affetto da malattie gravi, il digitale lo permette. Eppure è poco – se non per nulla – reso possibile da aziende e da istituzioni. Permettere di effettuare mansioni digitali da chi è afflitto da disabilità motorie è possibile e vogliamo parlarne anche noi di Smart Workers Italia.

Abbiamo voluto provare a coinvolgere un collaboratore di Smart Workers Italia che si è trovato per una malattia invalidante grave, ma temporanea, di svolgere un’attività digitale e abbiamo provato a trovare soluzioni possibili.

Lo diciamo subito: le vie ufficiali e più convenzionali, sono state decisamente difficoltose. Il primo dei problemi, che poi è quello che abbiamo individuato come determinante, è l’accesso agli strumenti di scrittura digitale. Parliamo di strumenti dai costi decisamente elevanti, nonostante un supporto economico dal sistema sanitario nazionale. Nella nostra indagine, non siamo riusciti a trovare dispositivi dai costi inferiori alle 5000€+iva.

L’utilizzo dell’eye tracker per usare il pc

L’anima nerd che albenga in ogni smart workers digitale, ha però indagato nei neandri del web approdando al mondo dei gamers.

Tobii Eye Tracker 4C

Proprio in questo settore, abbiamo trovato la soluzione. Si tratta di un sistema di Eye Tracking, il Tobii Eye Tracker 4C (pensato per i gamers ma che è possibile adottare per chi ha difficoltà motorie) e con l’ausilio dei soli occhi, siamo riusciti a permettergli di usare un pc, scrivere email, articoli, whatsapp e navigare online in maniera indipendente. (senza dimenticare le applicazioni di sintesi vocale, che gli permettevano anche di dialogare con chi gli era vicino).

Il device della Tobii, nato per il mondo gamers, permette di usare gli occhi come fossero tastiera e mouse, sia nel puntamento che nella digitazione delle lettere o i click sulle icone. Il costo è decisamente inferiore rispetto alla apparecchiature mediche esistenti, ma fa assolutamente il suo dovere.

Funziona solamente con Windows 10 a 64 bit, quindi è opportuno avere un PC che possa supportare questo sistema operativo (magari uno di quelli che abbiamo segnalato qui) e con una comoda striscia adesiva, si può attaccare sopra o sotto il display del portatile.

Appena viene collegato al pc, è necessario scaricare i driver forniti dal prodotture ( https://gaming.tobii.com/getstarted/) e eseguire l’installazione del software.

Finita l’installazione, sarà necessario eseguire la calibrazione, in questo momento con gli occhi dovremo seguire le indicazioni che verranno fornite e saremo pronti per usare gli occhi al posto di mouse e tastiera.

L’importanza di Windows 10, oltre ad essere requisito necessario per l’installazione del Tobii Eye Tracker 3c, è che Windows 10 fornisce anche strumenti di sintesi vocale, ovvero permettere di ascoltare le parole che vengono scritte con il lettore.

Per attivare la funzionalità su Windows 10, bisognerà andare su Impostazioni Accessibilità > Interazione Controllo ottico e abilitare l’opzione Usa controllo ottico. Sul sito della Microsoft è possibile avere tutte le informazioni necessarie su questa funzionalità.

Crediamo nell’importanza di tutte le persone e nella tecnologia

Non sappiamo se queste informazioni possano aiutare in maniera sostanziale le persone con gravi disabilità motorie, ma siamo certi che può essere un aiuto per comunicare con l’esterno, usare un pc in maniera indipendete e in maniera economica. Per noi tutto questo significa che può permettere ad una persona con disabilità motorie di svolgere mansioni digitali diverse.

Crediamo che permettere ad una persona disabile di essere parte attiva ad un progetto lavorativo, sia donargli qualcosa di importante.

I prodotti di Amazon presenti sul nostro sito, nel caso vengano acquistati da parte dei nostri visitatori, Amazon ci riconosce una percentuale. Abbiamo deciso di donare all’ ARISLA l’intera percentuale che ci viene fornita sull’eventuali vendite del Tobii Eye Tracker 4C.